Allocuzione e Saluto a tutti i Fratelli e Sorelle del Gran Maestro dell’ OMTI Fr.Luigi Pruneti, in occasione della Tornata di Apertura dell’Anno Massonico 6022/6023 AVL tenutasi alla villa di Corliano in Pisa per l’Equinozio d’autunno il 17 settembre 2022 EV :

 

Cari Fratelli e Sorelle, prima di procedere con i nostri Lavori, desidero indirizzare a tutti voi un breve saluto solstiziale, ma vorrei che idealmente queste mie parole raggiungessero tutti i Fratelli e le Sorelle del Pianeta, senza discriminazioni di appartenenza, di tradizioni, di riti, di presunte primo geniture o regolarità, che percepisco come altrettanti steccati atti a separare ciò che per sua natura dovrebbe essere unito e universale.
Siamo all’Equinozio d’autunno, sospeso fra le analisi introspettive della Vergine e l’inquietudine sottile della Bilancia. Fra poco il colchico sboccerà per annunciare che gli ozi estivi sono terminati, che è giunto il momento di riprendere, con forza e vigore, i nostri Lavori. Tutto ciò avviene quando il Sole entra in Bilancia, Segno d’aria, cardinale, maschile, esaltazione di Saturno e domicilio di Venere. Questa figura zodiacale è l’icona delle relazioni umane e delle leggi universali che vanno comprese se si vuol vivere in armonia con loro. [...]


Giovanni Battista Arnone ci propone la prima parte della sua ricerca sulla Pietra Filosofale:

 

Intendo cominciare con questo articolo una serie che mira a indagare un argomento molto presente nelle menti, ma in realtà poco conosciuto: la Pietra filosofale. Ho sempre sentito nominare la Pietra filosofale sin dai miei primi studi di filosofia al Liceo: confesso che non ho mai saputo cosa in realtà essa fosse. Allora ho cominciato a documentarmi su di essa. Man mano che leggevo capivo sempre di meno, e in me si creava confusione. Affrontando questo lavoro mi sono dato del presuntuoso perché non è argomento di facile approccio, ma la ricerca si è manifestata talmente affascinante che ne ho percorsi i sentieri ugualmente. Non sarà una trattazione puramente storica o tecnica di Alchimia. Sarò limitato al minimo nella citazione di filosofi, personaggi, studiosi e alchimisti. Cercherò di indagare i vari significati che la Pietra Filosofale ha avuto nel corso dei secoli. [...]

Roberto Di Mitri ci illustra la sede OMTI di Pisa...

 

Una delle più recenti acquisizioni da parte di OMTI, quello di Pisa è un Oriente prestigioso, destinato a dare sicuramente alla nostra Comunione un grande apporto sia in termini numerici che di qualità, figurando come saldo punto di riferimento intellettuale e organizzativo. Il nutrito gruppo pisano si è dotato di una casa massonica di tutto rispetto: in pieno centro storico, a pochi passi dal Ponte di Mezzo, in Borgo stretto vi è palazzo Poschi, inserito fra le costruzioni più antiche della città di Pisa. Ancora inglobate nelle mura del palazzo – frutto di vari rimaneggiamenti nel tempo – vi sono poderose pietre squadrate, resti delle case-torri che, in epoca medievale, sorgevano nel centro città testimoniando la grandezza e il potere delle famiglie dei maggiorenti; successivamente la Storia spostò l’assetto urbanistico delle città dalla sobria architettura militarizzata e difensiva a una più patrizia, di palazzo ed è così che ancor oggi troviamo la sede dell’oriente di Pisa. L’accesso avviene dallo scalone signorile direttamente dal Borgo stretto e conduce nell’ampio salone ove si svolgono tutte le attività sia profane che associative e iniziatiche; il posto, data la possibilità di ospitare nella sala fino una cinquantina di persone [...]

Luigi Pruneti ci descrive la sontuosa villa di Corliano - Pisa dove si è tenuta l'apertura dell'Anno Massonico 2022 :

 

Dove ora si trova la villa di Corliano, nel i secolo d.C., sorgeva un rustico appartenente ai Venuleii, un’importante famiglia consolare pisana di origine etrusca; dicevano di discendere da una ninfa e avevano così potere da promuovere la costruzione delle terme di Pisa e dell’acquedotto di Caldaccioli. Nel Medioevo il luogo passò dalla corona imperiale alla Marca di Toscana, con un atto di concessione datato 22 settembre del 1001.

In seguito la proprietà andò alla nobile famiglia dei Pagano Emburiaci, signori della fortezza di Vecchiano che, sulle rovine dei precedenti edifici, costruirono un castello che appartenne a varie famiglie fino a quando, nel xv secolo, gli Spini, casata di banchieri fiorentini, trasformò il maniero in dimora signorile.

Nel 1536, infine, Giovanni e Bernardo di Francesco Spini cedettero il fondo con tanto di “Palazzo da signore con scala di fuora, con un ballatoio davanti la porta maggiore con fonte e con terra intorno ad uso di detti palazzo” a Pietro di Niccolaio Venerosi della Seta, per 1500 fiorini.  [...]

Nestore Bartoletti, Gran segretario Generale del RSAA TdI, ci presenta il Rito Scozzese, uno dei Riti afferenti a OMTI :

 

Rito Scozzese Antico e Accettato. Bene, benissimo, ma... che cosa è in effetti un ‘Rito’? A che serve e che differenza c’è fra OMTI e il Rito Scozzese? Vale la pena aderire al Rito e frequentarlo? Queste ed altre simili domande affollano la mente del giovane Maestro che, iniziato come Apprendista Libero Muratore in una Loggia, proseguì poi il suo percorso successivamente come Compagno d’Arte ed infine approdò al Grado di Maestro, ove la Massoneria si conclude. O almeno alcuni pensano che si concluda... In realtà le cose stanno in modo diverso, e non poco.
Per fare un po’ d’ordine e di chiarezza iniziamo intanto a definire le differenze fra ordine e riti. L’Ordine – nel nostro caso OMTI – è l’ente che raggruppa sotto di sé varie Logge azzurre sparse sul territorio, provvede al loro coordinamento e alla loro amministrazione e, sopratutto, fornisce loro degli strumenti omogenei – ovvero uguali per tutti – per potere lavorare, cioè procedere con le Tornate in grado di Apprendista e, in alcuni casi, in grado di Compagno e/o di Maestro. 
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Giuliano Rossi, Luogotenente del Rito Egizio di Misraim, ci presenta questo Rito afferente a OMTI :

 

Il 24° giorno del mese di Paophi della stagione di Akhet dell’AVL 000.000.000,  21 ottobre 2021 dell’EV per il Venerabile Rito Egizio di Misraim, è stata una data storica. Con l’approvazione dello Statuto con annesso il Regolamento del Rito Egiziano Rettificato o Rito Primitivo di Cagliostro, si è dato inizio al risveglio di uno dei più antichi Riti iniziatici e misteriosofici che operano negli Alti Gradi, il “Venerabile Rito Egizio di Misraim”.
Il Rito ammette Fratelli e Sorelle che abbiano conseguito il grado di Maestro in Logge “azzurre” affiliate all’Ordine Massonico Tradizionale Italiano, consentendo a coloro che si reputano nella condizione ideale per poter intraprendere un percorso ad alto contenuto spirituale, mistico e ascetico, la possibilità di condividere i sacri misteri dell’antico Egitto.
Gli Alti Gradi praticati si ricollegano alle originarie tradizioni che affondano le proprie radici nell’antica e fertile terra d’Egitto, ricca di cultura, conoscenza, ma soprattutto di “sapienza”
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Franco Russo ci espone una sua ipotesi sullo Gnosticismo :

 

Giusto per me, per darmi una rotta da seguire: nelle pagine che seguono provo ad accarezzare (dimostrare sarebbe eccessivo) due idee:
1) La Chiesa (cattolica) si è strutturata nei secoli diventando un “Potere” (non necessariamente negativo) attraverso una serie di scelte “politiche” intelligenti, lungimiranti, utili ed indispensabili. Dietro queste scelte c’è un’apparenza di Fede ed una realtà di sostanza: celibato dei preti, esclusione delle donne, confessione, Purgatorio... sono tutte scelte motivabili come scelte di Fede ma, in realtà, utili all’istituzione e tali da consolidarne il “potere”. Il che non è detto che sia male.
2) Certi movimenti, Gnostici e Manichei nel primo millennio, Catari e Templari nel secondo, Massoni negli ultimi tre secoli hanno, oltre al resto, tentato di mettere insieme Oriente ed Occidente sui piani culturale, religioso ed economico. Sono stati osteggiati e perseguitati forse non solo, ma anche per questo. Questo è un tempo in cui facciamo tragici conti con un dualismo irrisolto tra “noi” e “loro”.
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L'autore inquadra il patriota risorgimentale Livio Zambeccari e alcune peculiarità dei rituali del Grande Oriente Italiano:

 

I vari studi apportati negli ultimi cinquant’anni sui rituali del Grande Oriente Italiano hanno approfondito e chiarito molteplici aspetti, sia filosofici che simbolici, della sua realtà. Tuttavia, resiste tuttora qualche incertezza sull’origine del rituale della Loggia “Ausonia”, sorta a Torino l’8 ottobre 1859, che per antonomasia viene definita la loggia “Madre” non solo del Grande Oriente d’Ausonia, diffuso come Grande Oriente Italiano, poi d’Italia.
Il punto di partenza dello studio è il verbale della loggia del 20 dicembre 1859, tornata memorabile per la costituzione del «Grande Oriente Italiano sotto il titolo di Grande Oriente d’Ausonia, Rito francese». Rito Francese, perché? Su questo interrogativo vari studiosi hanno offerto nel tempo le loro riflessioni, che meritano di essere conosciute. Marco Novarino spiega che non si trattava del «Rito francese costituito il 1786 e composto di sette gradi … neppure di Rito francese inteso come ritualità transalpina, dal momento che non esisteva una ritualità nazionale dei primi tre gradi massonici.
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